▸ Data & Analytics · Commento News

GA4: Google Signals ritirato, ad_storage chiave cross-device

Dal 15 giugno 2026 Google Signals è spento in GA4. ad_storage (Consent Mode v2) è ora l'unico controllo per dati cross-device e audience. Verifica la tua configurazione per evitare lacune nei dati.

Google Signals ritirato: cosa cambia in GA4 dal 15 giugno

Dal 15 giugno 2026 Google ha spento Google Signals senza preavviso in-app e senza periodo di transizione. Il parametro ad_storage, parte del sistema Consent Mode v2, è ora l’unico meccanismo che determina se GA4 raccoglie dati cross-device e costruisce audience pubblicitarie. Chi non ha verificato la configurazione può avere lacune nei dati reali senza che GA4 mostri alcun avviso.

In sintesi

  • Google Signals è stato dismesso il 15 giugno 2026: nessuna notifica in-app, nessuna fase transitoria.
  • Il parametro ad_storage, parte del Consent Mode v2 (il sistema con cui comunichi a Google le preferenze di consenso dell’utente), è ora l’unico controllo attivo sui dati pubblicitari cross-device.
  • Le audience di remarketing, cioè i gruppi di utenti già visitatori del sito che puoi raggiungere con annunci Google Ads, possono ridursi senza che GA4 segnali errori.
  • La verifica richiede tre controlli: il tag di tracciamento, la piattaforma di gestione del consenso e i report interni di GA4.
  • Il rischio principale non è tecnico. È commerciale: campagne che costano più del necessario perché lavorano su dati incompleti.

Cosa era Google Signals e perché è rilevante

Google Signals era una funzione di GA4 che, con il consenso dell’utente, collegava le sessioni tra dispositivi diversi. Un esempio concreto: un utente visita il sito del tuo hotel da smartphone la mattina, poi completa la prenotazione da PC il pomeriggio. Con Google Signals attivo, GA4 riconosceva quel percorso come un’unica visita e lo conteggiava come una sola conversione. Senza, le due sessioni restano separate, la conversione viene attribuita solo alla seconda e il percorso reale dell’utente scompare dall’analisi.

Questa funzione alimentava due cose concrete. Prima, i rapporti demografici e per interessi in GA4, quelli che ti dicono se i tuoi visitatori sono prevalentemente uomini tra 35 e 50 anni interessati ai viaggi. Seconda, le audience, cioè i segmenti di utenti che puoi esportare verso Google Ads per le campagne di remarketing (campagne rivolte a chi ha già visitato il sito senza convertire).

Dal 15 giugno 2026 questa funzione non esiste più. Nessun sostituto diretto. La logica cross-device passa interamente attraverso il parametro ad_storage del Consent Mode v2.

Per un e-commerce, uno studio professionale con campagne attive o un ristorante che usa Google Ads per promuovere prenotazioni, la conseguenza pratica è immediata: se il sistema di raccolta del consenso non trasmette correttamente il segnale ad_storage, GA4 continua a funzionare in apparenza, ma le audience si assottigliano e i rapporti demografici diventano meno precisi. Senza un messaggio di errore. Senza un alert. Niente.

Cosa fa ad_storage che Google Signals non fa più

Il Consent Mode v2 è il sistema con cui Google riceve dal tuo sito le preferenze di consenso espresse dall’utente tramite il banner cookie. Funziona attraverso parametri che il tag Google, cioè il codice di tracciamento installato sul sito, invia in tempo reale quando un utente interagisce con quel banner.

Il parametro ad_storage, in italiano “memorizzazione per la pubblicità”, comunica a Google se l’utente ha accettato che vengano salvati cookie e dati a scopo pubblicitario. Quando vale “granted”, consentito, GA4 raccoglie dati completi per le audience e il tracciamento cross-device. Quando vale “denied”, negato, GA4 opera in modalità ridotta: può stimare conversioni aggregate tramite modellazione statistica, ma non costruisce audience individuali né collega sessioni tra dispositivi.

Prima del 15 giugno 2026, Google Signals aggiungeva uno strato di dati cross-device anche in assenza di una configurazione perfetta del Consent Mode. Quel margine di sicurezza non esiste più.

La catena oggi è questa: consenso utente sul banner, segnale ad_storage trasmesso correttamente dal tag, dati disponibili in GA4 e Google Ads. Se uno di questi passaggi è interrotto o mal configurato, i dati mancano. E GA4 non te lo dice.

Come verificare se la tua configurazione è integra

Il punto critico non è sapere se hai il Consent Mode v2 attivato in teoria. È verificare che il segnale ad_storage venga trasmesso correttamente nella pratica. Ci sono tre livelli di controllo.

Primo livello: il tag. Apri Google Tag Manager, il sistema che gestisce i codici di tracciamento del tuo sito, e verifica che il tag di configurazione GA4 abbia il Consent Mode abilitato. La voce si chiama “Consenso richiesto” o “Consent Initialization”. Se il tag non è configurato per leggere i segnali di consenso, trasmette sempre “denied” indipendentemente da quello che l’utente sceglie sul banner.

Secondo livello: il CMP. La tua piattaforma di gestione del consenso, il CMP (dall’inglese Consent Management Platform, in italiano piattaforma di gestione del consenso), che si chiami Cookiebot, Iubenda o altro, deve essere certificata per il Consent Mode v2 e deve aggiornare i parametri ad_storage e analytics_storage in risposta alle scelte reali dell’utente. Molti CMP aggiornati prima del 2024 non supportano v2 nativamente. Verifica con il tuo fornitore.

Terzo livello: i dati in GA4. Nel pannello di amministrazione, sotto “Impostazioni dati”, trovi il report sulla modellazione dei dati. Se la percentuale di conversioni modellate, cioè stimate da GA4 in assenza di dati diretti, è alta, qualcosa non funziona nella raccolta del consenso. Puoi anche usare il debugger in tempo reale di Google Tag Manager per vedere quali segnali vengono trasmessi durante una sessione di test: è uno strumento disponibile gratuitamente, non richiede configurazioni aggiuntive.

Un hotel con campagne attive su Google Ads, per fare un esempio operativo, dovrebbe confrontare la dimensione delle audience di remarketing nelle ultime settimane con il periodo precedente al 15 giugno. Una riduzione improvvisa senza calo di traffico è il segnale più diretto di un problema di configurazione.

L’impatto sulle campagne Google Ads

Le audience GA4 esportate verso Google Ads sono uno degli strumenti più usati per il remarketing, ovvero le campagne rivolte a utenti che hanno già interagito con il sito. Se si riducono perché mancano i dati cross-device, l’algoritmo di ottimizzazione di Google Ads lavora con meno segnali.

Il risultato non è un errore visibile. È un degrado graduale delle performance: costo per acquisizione che sale, frequenza di esposizione che cala, conversioni che diminuiscono senza una causa apparente nel pannello campagne. Tutto mentre il sistema segnala che “funziona tutto”.

Per un e-commerce che spende 5.000 euro al mese in Google Ads con campagne di remarketing, questo può significare una perdita di efficienza reale e misurabile, senza che nessun alert la segnali. Decidere se e quanto intervenire spetta al responsabile marketing o all’imprenditore, non a uno strumento automatico. Ma almeno la diagnosi deve essere chiara.

Domande correlate

Come faccio a sapere se i miei dati di audience in GA4 sono ancora affidabili?

Confronta la dimensione delle tue audience in Google Ads nelle settimane successive al 15 giugno 2026 con il periodo precedente. Un calo non spiegato da variazioni di traffico è il primo indicatore. Verifica poi nel Tag Manager che il segnale ad_storage venga trasmesso con valore “granted” quando l’utente accetta i cookie.

Il Consent Mode v2 non è una norma di legge ma un requisito tecnico di Google per usare determinate funzioni pubblicitarie. L’obbligo legale riguarda il consenso informato degli utenti secondo il GDPR (il regolamento europeo sulla protezione dei dati personali). Il Consent Mode è lo strumento tecnico con cui comunichi a Google il consenso che hai già raccolto.

Se non ho Google Ads attivo, il ritiro di Google Signals mi riguarda?

In misura minore. I rapporti demografici e per interessi in GA4 erano alimentati anche da Google Signals, quindi potresti notare dati meno completi in quelle sezioni. Per chi usa GA4 solo per analisi organica senza campagne pubblicitarie collegate, l’impatto è limitato.

Non necessariamente il banner, ma la piattaforma che lo gestisce deve supportare il Consent Mode v2 e trasmettere correttamente i parametri ad_storage e analytics_storage. Verifica con il tuo fornitore CMP che l’integrazione sia aggiornata.


Fonti: