AWS IPv4: ogni IP dimenticato costa 43 $/mese
Dal 1° febbraio 2024 Amazon Web Services addebita 0,005 dollari per ogni indirizzo IP pubblico IPv4 per ora, usato o no. Un IP dimenticato costa 3,60 $/mese.
Dal 1° febbraio 2024 Amazon Web Services addebita 0,005 dollari per ogni indirizzo IP pubblico IPv4 per ora, usato o no. Un IP dimenticato in un ambiente di test vale 3,60 dollari al mese. Dodici IP abbandonati superano i 500 dollari l’anno senza produrre nulla.
In sintesi
- Dal 1° febbraio 2024, AWS, sigla per Amazon Web Services, il principale fornitore di cloud al mondo, applica 0,005 $/ora per ogni IP pubblico IPv4, usato o inutilizzato, su tutti i servizi.
- Un singolo IP elastico non associato a nessuna risorsa attiva costa 0,005 $/ora × 24 × 30 = 3,60 $/mese; dodici IP dimenticati superano i 500 $/anno.
- La tariffa colpisce anche gli IP associati a server in esecuzione: non è solo una penale per IP “liberi”.
- Un inventario su ambienti piccoli e medi si completa in meno di un’ora con gli strumenti già inclusi nel pannello AWS; ambienti con più account separati richiedono lavoro aggiuntivo.
- Rilasciare gli IP inutilizzati e passare a IPv6 dove possibile sono le due azioni con il ritorno più rapido.
Cosa è cambiato e perché non è una novità trascurabile
Prima del 2024 la logica era semplice. AWS addebitava un costo solo per gli IP elastici, in inglese Elastic IP (indirizzo IP pubblico statico che puoi riservare e spostare tra le tue risorse cloud), rimasti allocati senza essere collegati a nessuna risorsa attiva. Era una penale per lo spreco, non una voce di costo strutturale.
Dal 1° febbraio 2024 tutto è cambiato. Come comunicato ufficialmente da AWS, la tariffa di 0,005 dollari per ora si applica a tutti gli indirizzi IP pubblici IPv4, su tutti i servizi: EC2 (il servizio di server virtuali in cloud di Amazon), bilanciatori di carico, ovvero i sistemi che distribuiscono il traffico tra più server, database gestiti e così via. Non conta se l’IP stia servendo traffico reale o stia semplicemente occupando spazio nell’inventario.
La motivazione è tecnica e non negoziabile. IPv4, sigla per Internet Protocol version 4, è il sistema di numerazione che identifica ogni dispositivo connesso a internet. Ha un numero finito di combinazioni disponibili, ormai esaurite a livello globale da anni. AWS possiede uno dei blocchi più grandi al mondo e ha iniziato a prezzarne il costo reale.
Resta il fatto che la maggior parte delle aziende non ha fatto i conti. Se la tua infrastruttura cloud è cresciuta nel tempo, magari con ambienti di test mai dismessi, server provvisori diventati permanenti o migrazioni parziali lasciate a metà, è probabile che tu stia pagando IP che nessuno usa. Non è un’ipotesi teorica: è la situazione che emerge nella grande maggioranza degli ambienti che non hanno condotto un inventario sistematico nell’ultimo anno.
Cosa fai oggi: chiedi al tuo tecnico o al tuo fornitore cloud quanti IP pubblici risultano attivi nel tuo account AWS. La risposta richiede cinque minuti. Se non riesci a ottenerla entro la settimana, è già un segnale.
Quanto costa davvero: il calcolo preciso
Il punto di partenza è la tariffa ufficiale. 0,005 dollari per IP per ora.
Il calcolo mensile è diretto:
- 0,005 $/ora × 24 ore = 0,12 $/giorno
- 0,12 $/giorno × 30 giorni = 3,60 $/mese per singolo IP
Vale per ogni IP pubblico associato a una risorsa in esecuzione. Per gli IP elastici non associati ad alcuna risorsa attiva, la tariffa è identica: stessa formula, stesso risultato.
Il titolo di questo articolo cita 43 $/mese. Quella cifra non si riferisce a un singolo IP, ma a uno scenario con circa dodici IP pubblici inutilizzati (12 × 3,60 = 43,20 $). È uno scenario realistico per qualsiasi azienda con ambienti di sviluppo, collaudo e produzione separati. Non è il caso peggiore: è la media.
Facciamo un esempio concreto. Uno studio di commercialisti con dieci server virtuali su AWS, ognuno con il proprio IP pubblico, paga 36 $/mese solo per gli indirizzi IP, circa 430 $/anno. Se tre di quei server sono ambienti di test fermi da mesi, quei 10,80 $/mese non producono nulla. In un anno, oltre 130 dollari spesi per risorse inutilizzate. Non è una cifra che fa tremare i polsi, ma è denaro che esce ogni mese senza che nessuno se ne accorga, e spesso si moltiplica su decine di risorse dimenticate.
I prezzi AWS variano per regione e vengono aggiornati periodicamente. Prima di pianificare qualsiasi intervento, verifica i valori correnti nella pagina prezzi ufficiale AWS per EC2 selezionando la tua regione di riferimento, tipicamente eu-west-1 per Irlanda o eu-south-1 per Milano.
Cosa fai oggi: moltiplica il numero di IP attivi nel tuo account per 3,60. Quello è il costo mensile minimo che stai sostenendo solo per gli indirizzi di rete.
Come verificare quanti IP stai pagando oggi
L’inventario è il primo passo. La complessità dipende dalla dimensione dell’ambiente.
Per ambienti singolo-account di piccole e medie dimensioni, fino a qualche decina di risorse, due strumenti sono già inclusi nel pannello AWS e non richiedono configurazione aggiuntiva.
Il primo è AWS Trusted Advisor, il servizio di raccomandazioni integrato di Amazon che segnala automaticamente gli IP elastici non associati a risorse attive. Con un account Business o Enterprise Support il controllo è completo; con il piano gratuito la copertura è parziale. Il secondo è AWS Cost Explorer, il pannello di analisi dei costi di AWS, che permette di filtrare la voce “EC2-Other” e isolare la spesa per indirizzi IP pubblici. Non richiede configurazione: è disponibile nativamente nella console.
In un ambiente piccolo-medio, un tecnico che conosce la console AWS completa questo inventario in meno di un’ora.
Per ambienti con più account separati o con centinaia di risorse, la stima di un’ora non è realistica. Serve AWS Config, il servizio che registra la configurazione di ogni risorsa nel tempo, oppure strumenti di terze parti come Infracost o Steampipe, che aggregano i dati tra account diversi. I tempi salgono a una o più giornate di lavoro, a seconda della frammentazione dell’ambiente.
Esempio pratico: un ecommerce con ambienti separati per Italia, Francia e Germania, ciascuno con il proprio account AWS, non può fare questo lavoro con un clic. Serve una persona che conosca l’architettura e abbia accesso a tutti e tre gli account. È lavoro vero, non una verifica veloce.
Cosa fai oggi: accedi alla console AWS, vai su EC2 → Network & Security → Elastic IPs e conta quanti indirizzi risultano “not associated”. Ognuno di quelli è un costo certo senza valore operativo. Ci vogliono tre minuti.
Le due leve per ridurre il costo
Una volta completato l’inventario, le azioni sono due. Hanno priorità diversa.
Prima leva: rilascio degli IP inutilizzati. Qualsiasi IP elastico non associato a una risorsa attiva può essere rilasciato immediatamente. Non c’è penale per il rilascio; il costo si azzera dall’ora successiva. Attenzione: prima di rilasciare, verifica che l’IP non sia referenziato in configurazioni DNS, nei firewall o nelle whitelist di partner esterni. Un errore qui può interrompere servizi in produzione nel giro di minuti. La decisione di rilasciare spetta sempre a una persona con visibilità sull’architettura, non a uno script automatico.
Seconda leva: migrazione verso IPv6. IPv6, sigla per Internet Protocol version 6, è la versione successiva del protocollo di indirizzamento internet, con uno spazio di indirizzi praticamente illimitato. AWS non addebita costi aggiuntivi per gli indirizzi IPv6. La migrazione richiede che le applicazioni e i servizi collegati supportino IPv6, non è un intervento banale, ma per nuovi ambienti o per servizi in fase di aggiornamento è la scelta che elimina il problema alla radice.
Un hotel con sistema di prenotazione online su AWS può verificare se il proprio gestionale supporta già IPv6: se sì, aggiornare la configurazione di rete elimina il costo degli IP pubblici su quei servizi. Se no, rilasciare gli IP di test inutilizzati rimane comunque un’azione immediata a costo zero.
Cosa fai oggi: porta questa pagina al tuo responsabile tecnico o al tuo fornitore cloud. Chiedi una risposta scritta su quanti IP pubblici stai pagando e quanti sono effettivamente in uso. Se non arriva entro 48 ore, il problema è più grande di un IP dimenticato.
Domande correlate
Pago anche gli IP degli ambienti di test e staging?
Sì. La tariffa si applica a tutti gli IP pubblici IPv4 indipendentemente dall’ambiente. Un server di test fermo con un IP pubblico associato costa 3,60 $/mese esattamente come un server di produzione attivo. Non c’è distinzione nel billing AWS tra ambienti.
C’è differenza tra IP elastico e IP pubblico standard su EC2?
Sì, ed è rilevante. Un IP elastico è un indirizzo che riservi esplicitamente e puoi spostare tra risorse: se non è associato a nessuna risorsa attiva, paghi comunque 0,005 $/ora. Un IP pubblico standard assegnato automaticamente a un’istanza EC2 all’avvio viene rilasciato automaticamente quando l’istanza si ferma. Dal 1° febbraio 2024, entrambi costano 0,005 $/ora quando la risorsa è in esecuzione.
Posso automatizzare il rilascio degli IP inutilizzati?
Puoi automatizzare il rilevamento con AWS Config o con funzioni Lambda, ovvero piccoli programmi eseguiti automaticamente nel cloud senza un server dedicato. Il rilascio automatico è tecnicamente possibile, ma sconsigliato senza una verifica umana preventiva: un IP referenziato in una whitelist esterna o in un record DNS potrebbe interrompere servizi critici se rimosso senza controllo.
IPv6 è già supportato dai principali servizi AWS?
La maggior parte dei servizi AWS principali supporta già IPv6, inclusi EC2, Application Load Balancer e CloudFront. La limitazione principale è spesso lato applicazione o lato fornitore esterno, come gateway di pagamento o API di terze parti, che non accettano ancora connessioni IPv6.
Come verifico la spesa attuale per IP pubblici senza un tecnico?
In AWS Cost Explorer, filtra per servizio “EC2-Other” e cerca la voce “PublicIPv4:InUseAddress” oppure “ElasticIP:IdleAddress”. Il dato è disponibile senza configurazioni aggiuntive e mostra la spesa degli ultimi dodici mesi voce per voce.
Fonti:
- AWS Blog — New AWS Public IPv4 Address Charge + Public IP Insights — accesso gennaio 2025
- AWS EC2 Pricing — On-Demand (verifica tariffe per regione) — accesso gennaio 2025
- AWS Trusted Advisor — documentazione ufficiale — accesso gennaio 2025
- AWS Cost Explorer — documentazione ufficiale — accesso gennaio 2025
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